ultima panificazione prima di prendere una sana pausa..... domani 23 dicembre alla factory di cormano ci sara' l'ultimo mercatino dell'anno. Molte prelibatezze come al solito, formaggi salumi verdure prodotti sardi tisane particolari e un buon pane!!!!!!!! Vi aspettiamo.
Domenica 9 Dicembre - Mercato Contadino Christmas Edition: scegli i prodotti, cerca il banco dell'associazione Prendiamoci Cura e confeziona il tuo cesto natalizio!Il mercato contadino
dei produttori e trasformatori di prodotti
biologici o a KM0 che creano con artigianalità, cura e passioni antiche i
loro prodotti. Potete trovare uova fresche, carne e formaggi, verdure
di stagione, miele, conserve di frutta e ortaggi,olio,farine e
piadine,pane e biscotti,birra artigianale e vino.
Quello che mi ha convinto a venire a vivere qui é stato anche la vista all'orizzonte.... ogni giorno c'é qualcosa di diverso, una sfumatura, un particolare che rende questo posto veramente speciale!!!!! Oggi vi riassumo in qualche immagine quello che si poteva ammirare....
Semplicemente quel "dintorni" raggruppa tutto quello che c'é intorno a me..diciamo che il mio pane é l'obiettivo per potermi sostenere ma voglio sottolineare che per esempio il dover cercare ramaglie per cuocere il pane ha un effetto anche sulla pulizia del bosco. Quest'anno con la siccita' molti incendi hanno distrutto ettari diboschi; è vero che le ramaglie con il tempo si trasformano in humus, ma se si evitano gli accumuli ci saranno meno micce potenziali e quindi meno probabilita'd'incendi. Quindi é nata una sorta di complicita' tra noi..... E cosi grazie anche alla mia compagna Ema , da lei é nato quest'idea, quel Dintorni racchiude una consapevolezza verso Madre Natura e un modo di vivere in armonia con essa e con noi stessi. Vi presento la mia fuoriserie: un motocoltivatore indistruttibile degli anni che furono!!!!!
APPUNTAMENTI : sabato 9 Rho e domenica 10 Buccinasco Bentrovati a tutti, ed eccoci pronti per affrontare questo inizio di autunno uggioso. Comunque di acqua ne abbiamo bisogno e spero che che le persone abbiano considerato che ognuno puo' fare molto per non sprecarla, é un bene comune ed é indispensabile per la nostra vita!!!Mi auguro che quest'inverno cadranno un paio di metri di neve qui in montagna e le sorgenti possano avere piu' riserva per far fronte alle calde giornate d'estate.... Quest'anno seminero' del grano duro (senatore cappelli) a 640 metri s.l.m.
Il Grano Senatore Cappelli è il nonno del grano duro moderno: viene dalla zona di Foggia, dove nel 1915 era stato ottenuto dall’Agronomo Strampelli per selezione e incrocio di varietà autoctone e provenienti dall’ Africa. Il nome viene da quel diplomatico, attore nella riforma agraria del ‘900 Raffele Cappelli che aveva permesso a Strampelli di effettuare delle ricerche sui suoi campi!
Per anni questo frumento scompare lentamente dalle scene lasciando il posto al grano duro moderno e nessuno ne parla. Che fine fa?
Fu modificato geneticamente per migliorarne la resa, la resistenza alle malattie e aumentarne il contenuto proteico.
Siamo negli anni ’70 quando agronomi specializzati intervengono sulla
struttura della pianta con dei raggi gamma di un isotopo radioattivo, la
incrociano con una varietà americana, et voilà… ecco il grano così detto
“creso”, alla base oggi di quasi tutte le preparazioni alimentari!
Il Senatore Cappelli che uscì di scena per la sua inferiore produttività, lo riconosci subito.
E’alto più di 1,50 m… a differenza di quello attuale “nano” redditizio e precoce nella crescita.
Ha alte percentuali di lipidi, amminoacidi, vitamine e sali minerali ma un contenuto glutinico inferiore, quindi sebbene sia pericoloso per un celiaco è adatto a chi si è convertito alle diete povere di glutine!
Eccomi munito di cingolo e aratro per la preparazione del terreno.......
e...che il 2018 sia un anno di buona raccolta!!!!!!
4 febbraio Mercato di BOLLATE anche se il tempo sara' uggioso , noi del mercato contadino saremo in piazza alla solita ora! Passate parola...........
RICETTA DEL MOMENTO: Friarielli in padella Ingredienti per 6 persone: 5 fasci di friarelli, 2 spicchi d’aglio, 1 peperoncino piccante, 150 gr.olio d’oliva extra verginesale q.b. Preparazione: Mondate e lavate i friarelli e, senza
sgocciolarli troppo (devono scoppiettare), metteteli in una padella dove
avrete fatto rosolare l’aglio e il peperoncino in abbondante olio
d’oliva extra vergine. Per non farli attaccare (diventerebbero amari e
avrebbero un pessimo sapore) rigirateli di tanto in tanto.
Appena sono ben appassiti, potete servirli caldi, ma sono buonissimi anche freddi. Consiglio: se vi piace la salsiccia.....accompagnatela a queste prelibatezze e al PANEDIROBI!
La farina doppio zero, o più comunemente chiamata 00, si ottiene
dalla macinazione industriale del chicco del grano, dopo che gli è stato
rimosso il germe, il quale contiene aminoacidi, acidi grassi, sali
minerali, vitamine del gruppo B e vitamine E, e parte della crusca,
ovvero la buccia più esterna ricca di fibre.
Quindi avremo dopo la macinatura una
farina soffice e bianca, raffinata ma priva di principi nutritivi e
ricca solamente di zuccheri. Come ogni alimento, il processo di
raffinazione porta ad un impoverimento della materia prima.
A parlarne è proprio il professor Franco Berrino, ex direttore del Dipartimento di medicina predittiva e per la prevenzione dell’Istituto Nazionale dei Tumori
di Milano e consulente della Direzione scientifica, che sostiene che
l’uso abituale di questo tipo di farina raffinata porta inevitabilmente a
effetti negativi sull’uomo: “La farina 00 – come tutti i prodotti raffinati
– provoca un aumento della glicemia e il conseguente incremento
dell’insulina, fenomeno che nel tempo porta ad un maggior accumulo di
grassi depositati“. E suggerisce l’uso di grano biologico: “L’ideale
è acquistare grano biologico dai nostri contadini (possibilmente il
grano duro, che ha un contenuto più basso di zuccheri) e macinarselo da
soli. In casa“.
Un piccolo mulino da tenere in casa per
autoprodurre farine sane e con le qualità nutritive intatte. In questi
piccoli mulini, il chicco viene semplicemente polverizzato e non privato
ne del germe ne della crusca. La farina ottenuta con questo processo
casalingo risulterà diversa anche al tatto e alla vista, più granulosa e
di un colore più simile alla sabbia.
Il professor Berrino precisa che anche la farina di manitoba viene raffinata ed è quindi consigliabile ridurne l’utilizzo: “Essendo
ricca di glutine la manitoba permette di ottenere pani e dolci più
soffici e vaporosi, ma poiché anche questa è una farina raffinata
comporta gli stessi rischi della 00 e va usata con moderazione“.
Ancora peggio se parliamo di farina 0
usata per preparare il pane integrale, alla quale viene aggiunto un
derivato della crusca rimacinata a privata delle sue proprietà.
Per acquistare un pane integrale che sia davvero “integrale”
cioè integro, con tutte le caratteristiche intatte, dovrete osservare
il colore, dev’essere scuro e omogeneo e deve avere un sapore diverso da
quello a cui siamo abituati.
Se non avete tempo e spazio per macinare
in casa il vostro grano potete sempre comprare la farina macinata a
pietra, evitando le farine raffinate tipo 0 o 00.
SABATO 28 GENNAIO venite numerosi questo sabato . Ci sara' ovviamente il mio pane (segale - teneo integrale- senat.cappelli- con la zucca) e altri prodotti da forno. E poi verdura dei fratelli Avicenna , prodotti della sadegna, formaggi delle prealpi varesine e tanto altro!!! Vi ricordo la colazione a buffet proposta dalla simpatica Katia e consorte , gestori del baretto alla Farm. dalle 9 alle 14 ...
Il mercato contadino è una iniziativa voluta dai Gas. Nasce
dall’esperienza di acquisto responsabile iniziata oltre 15 anni fa sul
nostro territorio, quindi ha un forte radicamento territoriale,
condizione fondamentale perché il mercato abbia durata nel tempo e si
affermi come punto di riferimento per la cittadinanza.
Il mercato contadino è anche un’attività commerciale però con un’anima
diversa e con una forte connotazione culturale. Ai cittadini si da la
possibilità di acquistare prodotti direttamente dal produttore che in
questo modo può passare informazioni utili a far conoscere il processo
produttivo che ha messo in atto. Insieme ai gasisti si continua a
costruire e consolidare un progetto di consumo critico volto a
determinare un cambiamento degli attuali stili di consumo.
Fondamentale è la relazione che si instaura tra produttori, gasisti e clienti basata su fiducia e collaborazione.
Il produttore si impegna a produrre nel modo più naturale possibile
limitando al massimo l’utilizzo di sostanze chimiche e appena possibile
cercherà di convertirsi alla produzione biologica.
La stagionalità del prodotto è condizione qualificante per rispettare il proprio territorio di
appartenenza e per formare le persone a consumare cibi prodotti nel rispetto dei cicli naturali.
La trasparenza nella vendita è determinante e deve vedere coinvolto il produttore in prima
persona che dovrà mettere in condizione il cliente di sapere il prezzo
dell’articolo esposto. Dovrà anche essere disponibile ad esporre una
scheda dove la propria attività sia evidenziata in modo chiaro (schede
preparate dai Gas).
Il prezzo del prodotto deve essere giusto sia per chi produce e sia per
chi acquista. Chi produce deve garantire ai propri dipendenti una
retribuzione consona e chi acquista deve poter acquistare ad un costo in
linea con il momento economico attuale. Il guadagno del produttore deve
quindi essere proporzionato a questi due aspetti (profitto sociale).
Il produttore deve accertarsi che quanto vende non sia stato oggetto di
sfruttamento del lavoro altrui, soprattutto nel caso di prodotti
acquistati da terzi. La collaborazione tra gasisti e produttori per il buon funzionamento del mercato è basilare
per portare avanti al meglio questa attività. Ognuno deve fare la sua
parte per dare un contributo operativo nel pensare ad iniziative mirate a
mantenere il mercato sempre vivo e propositivo.
Questi mercati contadini hanno alcune caratteristiche particolari che
sono previste dai disciplinari,dai regolamenti legislativi nazionali e
regionali.
Nello specifico si sottolineano alcune disposizioni qualificanti:
“…la finalità di sostenere la produzione agricola, favorire una cultura
dell’educazione alimentare,offrire alla cittadinanza la possibilità di
acquistare direttamente da produttori locali prodotti alimentari tipici e
stagionali legati al territorio….”
“…l’esercizio dell’attività di vendita all’interno del mercato agricolo
di vendita diretta non è assoggettato alla disciplina del commercio…”
“…all’interno dei mercati agricoli di vendita diretta possono essere
realizzate attività culturali,didattiche e dimostrative legate ai
prodotti alimentari, tradizionali ed artigianali del territorio di
riferimento…” “…si mantiene la possibilità della presenza di alcuni
produttori ospiti extraregionali con prodotti di eccellenza….”
La competenza, la progettualità e la passione sono qualità determinanti per creare un clima di rispetto e stima reciproca.
“Coltiviamo rispettando la natura, vendiamo rispettando la gente,
promuoviamo lo sviluppo armonico del territorio, sosteniamo la crescita
della concorrenza, perché per noi “concorrere” significa correre
assieme”
Il mercato contadino è un luogo di sane relazioni; chi acquista diventa
co-produttore, certifica con i propri sensi, più che sulle carte,
guardando, parlando, ascoltando, toccando e vedendo nel prodotto non una
merce ma un bene, non l’oggetto di uno scambio economico, ma il
soggetto di un fare insieme a chi produce. Associazione Prendiamoci Cura
Coltiviamo, partecipiamo, diffondiamo e difendiamo un prezioso presidio
di biodiversità, sovranità alimentare, e buone relazioni.